A posteriori

A posteriori devo dire che il risultato del referendum non mi spiace. Io ricordo nettamente di aver firmato per un referendum qualche tempo fa e quello che propagandavano quelli dei “banchetti” era che si puntava a reintrodurre le preferenze nelle elezioni della camera. Di fatto invece si voleva riportare l’Italia più o meno ai tempi della legge Acerbo.

Francamente non capisco cosa cavolo passasse per la testa di chi ha promosso questo referendum. Forse volevano davvero dare ad un unico partito (ed è facile immaginare quale) il 55% dei seggi di camera e senato, quota sufficiente, per inciso, a nominare il presidente della repubblica. Mah. Meglio così, forse gli italiani non sono poi totalmente fessi.

Trovate le differenze…

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Disastro

C’è un paese in cui gli elettori possono, mediante referendum, promuovere una legge discriminatoria nei confronti di una minoranza, annullando norme che avevano equiparato quella minoranza al resto dei cittadini.

Quel paese è la California.

Qui la notizia sul New York Times, sul Washington Post e sulla CNN, tanto per citarne alcuni.

Digitale terrestre

A parte che “digitale” non è una parola italiana (si dice “numerico”, visto che “digital” deriva da “digit” che sta appunto per “numero” e non da “digitus” che sta per “dito”), devo dire che il digitale terrestre ha i suoi vantaggi.

Accendere la televisione (dopo averla ignorata per qualche mese) e trovare che sono sparite Rai Due (fascisti) e Rete4 (servitori e leccaculi) è una bella soddisfazione.

Attendo con ansia la scomparsa degli altri canali.

Aggiornamenti

È da un bel po’ che non scrivo qui. Certo, ogni tanto ci metto qualche link, qualche video, qualche canzone, ma niente di veramente mio. Questo blog sta diventando un tumblr (e pure un tumblr trascurato).

Non che non succeda niente. Anzi. Grandi e piccole cose si sono accavallate negli ultimo mesi.

Questa mattina, per esempio, sono riuscito a distruggermi mezzo occhio cercando disperatamente di togliermi una lente a contatto che, con tutta probabilità non era nel mio occhio (ma a me pareva di sì) e in questo momento scrivo guardando il monitor con un occhio solo, peraltro è talmente affaticato che ha deciso di smettere di fare il suo lavoro (e perdonerete quindi eventuali strafalcioni) ed una benda sull’altro (ma niente di grave, eh).

E poi sono stato un po’ in gita. A Firenze, ospite da amici, e poi in un agriturismo a metà tra Reggio Emilia e Modena, a strafogarmi di pasta fresca, gnocco fritto (mi dicono che si usa solo il singolare, ma è certo che ne ho mangiato più di uno) e tigelle. Interessanti scoperte culinarie ;-)

E poi il 21 maggio era un anno da quando io e il mio ragazzo ci siamo messi insieme. Un record, per quel che mi riguarda. Ed è colpa sua, se non scrivo più tanto . Perché (anche se con gli alti e bassi che sono sempre fisiologici di qualunque rapporto) sto talmente bene che non ho grandi stimoli per venire qua a lagnarmi di come vanno le cose.

Però lo volevo dire, che insomma, sono vivo, e sto bene, e anzi sono pure un po’ felice :-)

Fuck you (very very much)

La mia nuova canzone preferita. Orecchiabile, divertente, va dritta al punto ed è efficace perché a volte non c’è proprio più niente altro da dire. Dedicata a quelli che pensano di sapere tutto.



Look inside,
Look inside your tiny mind
Now look a bit harder
Cause we’re so uninspired,
so sick and tired of all the
hatred you harbor

So you say
It’s not okay to be gay
Well I think you’re just evil
You’re just some racist who
can’t tie my laces
Your point of view is medieval

Fuck you (Fuck you)
Fuck you very, very much
Cause we hate what you do
And we hate your whole crew
So please don’t stay in touch

Fuck you (Fuck You)
Fuck you very, very much
Cause your words don’t translate
And it’s getting quite late
So please don’t stay in touch

Do you get,
Do you get a little kick out of
being slow minded?
You want to be like your father
It’s approval your after
Well that’s not how you find it

Do you,
Do you really enjoy living a
life that’s so hateful?
Cause there’s a hole where
your soul should be
Your losing control of it and
it’s really distasteful

Fuck you (Fuck You)
Fuck you very, very much
Cause we hate what you do
And we hate your whole crew
So please don’t stay in touch

Fuck you (Fuck You)
Fuck you very, very much
Cause your words don’t
translate and it’s getting
quite late
So please don’t stay in touch

Fuck you, Fuck you, Fuck you,
Fuck you, Fuck you, Fuck you,
Fuck yooooou

You say
You think we need to go to war
well you’re already in one
Cause it’s people like you
who need to get slew
No one wants your opinion

Fuck you (Fuck You)
Fuck you very, very much
Cause we hate what you do
And we hate your whole crew
So please don’t stay in touch

Fuck you (Fuck You)
Fuck you very, very much
Cause your words don’t
translate and it’s getting
quite late
So please don’t stay in touch

Fuck you, Fuck you
Fuck you, Fuck you
Fuck you, Fuck you

Lily Allen – Fuck You

Rispetto per tutti un corno!

“Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono.”

Italo Calvino
(segnalato da Panduzza)

Qualcosa di muove…

La notizia è bella grossa, anche se la maggior parte dei media la sta bellamente ignorando.

Anzitutto una premessa. L’associazione Certi Diritti, insieme con la Rete Lenford ha promosso nel corso dell’ultimo anno una simpatica iniziativa. In pratica sono state trovate coppie omosessuali desiderose di sposarsi (sposarsi, niente PACS, DICO, CUS, DIDORE e altri (discutibili) “succedanei”) e disposte a fare richiesta di pubblicazioni di matrimonio nei loro comuni di residenza.

L’iniziativa sta dando in questi giorni frutti insperati. In pratica il il Tribunale di Venezia, a cui era stato fatto ricorso da parte di una coppia la cui richiesta di pubblicazioni era stata rifiutata dal comune (come peraltro previsto), ha chiesto alla Corte Costituzionale un parere in materia.

Nella richiesta, che è peraltro leggibilissima e niente affatto burocratese (e merita quindi una lettura per intero, nonostante la scarsa qualità della scansione in pdf) si trovano (comunque preceduti da ampie citazioni di tutti i pareri, sentenze e decreti contrari, come l’ignobile “Parere del Ministro dell’interno espresso nel 2004″ in cui si cita a cazzo il DPR 396/2000 usando la frase “gli atti formati all’estero non possono essere trascritti se sono contrari all’ordine pubblico” per farla diventare “nel nostro ordinamento non è previsto il matrimonio tra soggetti dello stesso sesso in quanto contrario all’ordine pubblico”) si trovano, dicevo, alcuni stralci di questo tenore:

Il primo riferimento costituzionale con il quale confrontarsi, suggerito anche dai ricorrenti, è sicuramente quello di cui all’art. 2 della Costituzione, nella parte in cui riconosce i diritti inviolabili dell’uomo (diritti già proclamati dalla Costituzione ovvero individuati dalla Corte Costituzionale) non solo nella sua sfera individuale, ma anche, e forse soprattutto, nella sua sfera sociale, ossia, secondo la formula della norma, “nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”, tra le quali indiscutibilmente la famiglia deve essere considerata la prima e fondamentale espressione. La famiglia è infatti la formazione sociale primaria nella quale si esplica la personalità dell’individuo e nella quale vengono quindi tutelati i suoi diritti inviolabili, conferendogli uno status (quello di persona coniugata) che assurge a segno caratteristico all’interno della società e che conferisce un insieme di diritti e di doveri del tutto peculiari e non sostituibili mediante l’esercizio dell’autonomia negoziale.

Il diritto di sposarsi configura un diritto fondamentale della persona, riconosciuto sia a livello sovranazionale sia dall’art 2 della Costituzione.

[…]

La libertà di sposarsi (o di non sposarsi) e di scegliere il coniuge autonomamente riguarda la sfera dell’autonomia e dell’individualità ed è quindi una scelta sulla quale lo Stato non può interferire, a meno che non vi siano interessi prevalenti incompatibili: ora, nell’ipotesi in cui una persona intenda contrarre matrimonio con altra persona dello stesso sesso il Tribunale non individua alcun pericolo di lesione ad interessi pubblici o privati di rilevanza costituzionale, quali potrebbero essere la sicurezza o la salute pubblica.

Che dire? Attendiamo fiduciosi…

Urbino

È una città bellissima.

urbino

Spot

C’è un sito che è più interessante di YouTube. È CollegeHumor. Ogni tanto pubblicano dei video prodotti dallo staff, e sono geniali. Questo, per esempio.

Per inciso, è buffo che lo stile sia praticamente lo stesso del video ufficiale del 40esimo anniversario dei moti di Stonewall e del Pride 2009 statunitense…

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